IL LATO B DELLE DONNE: Di Marmo, perfetto, alto. Da gara. Anzi, da podio.

Avere glutei sodi e tonici sempre più a lungo è un desiderio molto diffuso, in tantissime donne. In Brasile ogni anno si disputa la gara Miss Bum Bum, che incolla milioni di spettatori davanti ai televisori di tutto il mondo, per proclamare il “lato b” più bello tra 14 ragazze sculettanti. Lo scorso anno, la vincitrice Suzy Cortez ha speso circa 15mila euro per salire sul podio. Una sana alimentazione, esercizio fisico, creme rassodanti difatti non sempre riescono a far raggiungere l’obiettivo. In questi casi per non rinunciare ad avere un didietro perfettamente modellato e scolpito, tocca rivolgersi alla chirurgia plastica. Con la gluteoplastica, la branca della chirurgia estetica che si occupa del “lato b”, si può intervenire per eliminare l’eccesso di grasso, le smagliature, la pelle in eccesso o per ingrandire e rimodellare i glutei. Per saperne di più, abbiamo incontrato il dott. Eros Cocozza, chirurgo plastico, specializzato in chirurgia plastico-estetica del volto e del corpo, che opera principalmente a Napoli, Roma e Milano. “In generale, sono per lo più le donne in età matura a rivolgersi alla chirurgia per risolvere in maniera definitiva problemi di grasso in eccesso, cellulite, glutei piatti o fondoschiena cadente spiega il dott. Cocozza. Sono due le tecniche di gluteoplastica più utilizzate, quella chirurgica con l’utilizzo di protesi e quella non chirurgica di riempimento, con lipofilling o acido ianuronico, meno invasive. L’innesto di protesi è sicuramente un intervento più pericoloso aggiunge, in quanto si interviene su una zona particolarmente innervata e vascolarizzata. C’è bisogno di praticare un’anestesia generale o spinale, la durata dell’intervento è più importante e bisogna rimanere in clinica almeno un giorno. I riempitivi, invece, sono meno problematici. L’operazione non è invasiva, si utilizzano cannule sempre più piccole continua. È piuttosto breve, di circa un’ora ed è in anestesia locale. Tuttavia quest’ultima è una soluzione meno definitiva e dopo circa un anno, c’è bisogno di qualche ritocco”. Ma tutte possono ricorrere alla chirurgia per sentirsi ammirate e belle come Jlo o Kim Kardiashian? “Se si desidera migliorare il proprio lato b, bisogna sempre ricordare che si deve rispettare la naturalezza dei volumi e del corpo, per cui un buon professionista deve saper guidare le scelte dei suoi pazienti, senza comprometterne la salute”, conclude lo specialista.