RINOPLASTICA: Rimodellare il naso per la respirazione e l’armonia del volto

5 STEP FONDAMENTALI

La rinoplastica è l’intervento di chirurgia estetica che rimodella il naso. È molto richiesta, da uomini e donne di tutte le età. Circa 30 mila italiani ogni anno si rifanno il naso, e solo il 3% ha motivazioni esclusivamente estetiche: la maggior parte vuole migliorare una respirazione compromessa da malfor- mazioni, traumi o patologie infiamma- torie. Come per tutte le operazioni, è essenziale arrivare informati. Ne abbia- mo parlato con il dott. Eros Cocozza, chirurgo plastico, specializzato in chirurgia plastico-estetica del volto e del corpo, opera principalmente a Napoli, Roma e Milano. “Innanzitutto bisogna conoscere la differenza tra i due tipi di interventi: quello funzionale e quello estetico – sottolinea -. Il primo si realizza in presenza di un disturbo disventilatorio, dovuto a varie patololo- gie sinusali, malformazioni anatomiche, deviazioni del setto. Il naso è un’impalcatura complessa costituita da ossa, cartilagini e struttura vascolare, che se non sono tutte al loro posto, nel tempo possono creare disturbi come difficoltà respiratorie, mal di testa ricorrenti, disturbi dell’attenzione. In buona percentuale, in questi casi, si agisce in endoscopia nasale: la fibra ottica rileva l’area nella quale è presente il difetto, e vede quello che c’è dietro. Per questi pazienti è importante anche sottoporsi a una tac del massiccio facciale, per rilevare polipi o altre patologie. I principali tipi di interventi estetici sono, invece, di modellamento della struttura cartilaginea del setto, o dell’osso del naso e della cartilagine della punta”.

Quali sono i suoi consigli?
“No ai nasi finti! Non seguite le mode e non immaginate un naso che non abbia un modellamento naturale e armonioso con il vostro volto. In casi estremi e di richieste originali un buon chirurgo deve saper dire di no. Affida- tevi a una struttura clinica specializ- zata e accreditata. Questo tipo di operazione è considerata di routine, tuttavia diffidate da chi vi propone un intervento del genere in studio, e farvi risparmiare non vi garantisce sufficiente sicurezza. L’intervento in anestesia generale – è più efficace della locale, perché assicura al paziente il monitoraggio dei parametri vitali – in presenza di un anestesista rianimatore, essenziale per non correre rischi. Un intervento completo. Come già spiegavo, il naso è una struttura complessa, durante l’operazione è buona regola intervenire singolarmente, su ogni parte, per non alterare l’equilibrio naturale anatomico. Questo è uno dei segni di garanzia e serietà del chirurgo”.

E dopo l’operazione cosa aspettarsi?
“Di solito il post operatorio prevede l’osservazione del paziente, nelle ore successive l’intervento, e la dimissione in giornata. Ormai sono molto limitati i casi in cui si utilizzano i fastidiosi tamponi nasali i tamponi nasali, con l’evoluzione della chirurgia, si applica una piccolissima maschera gessata sulle ossa nasali. Non bisogna aver paura del dolore postoperatorio, si potrà soffrire solo di qualche fastidio per il naso chiuso e un po’ di senso di peso alla testa, come in un banale raffreddore. Dopo tre giorni si torna per il controllo dal chirurgo”.